Destrage – The Chosen One

Destrage-TCO-CV3kNonostante il quinto disco dei Destrage sia in heavy rotation qui in redazione di SMM da qualche giorno prima della data di uscita ufficiale ci siamo presi il nostro tempo per esprimerci in modo più o meno definitivo. Scriviamo “più o meno” perché il bello di un album dei Destrage è che cresce e muta di ascolto in ascolto e “The Chosen One” non sfugge a questa regola. Sono otto i pezzi proposti dai Destrage e ci troviamo come per magia sin da subito in turbinio di alternative metal, crossover, djent, hardcore, pop… insomma ci siamo capiti: un crossover estremo che regge molto poco il gioco delle descrizioni ma proprio per questo fa godere l’ascoltatore ancor di più per i trentasette minuti di durata dell’album. L’immediatezza di “Hey, Stranger!” e del micidiale ritornello di “About That” fa il paio con le sfuriate di “Rage, My Alibi” e l’assurdo (in senso positivo) esercizio di stile di “Headache and Crumbs”. Il dualismo heavy/pop, semplicità/complessità è il carattere distintivo dei Destrage e “The Chosen One” in questo senso sembra più a fuoco e dritto al punto rispetto al precedente, e forse un po’ dispersivo, “A Means to No End”. Ottima la produzione del veterano Josh Wilbur mentre un plauso va ancora una volta a tutti i Destrage, musicisti preparati e tecnicamente validissimi che riescono a dare sfogo alle loro naturali pulsioni sugli strumenti senza però perdere di vista la forma canzone. Bentornati!

The Chosen One
(2019 – Metal Blade)

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