For Today – Live Report

For Today / Silent Planet / Novelists / Got No Ego
6 aprile, Circolo Arci Svolta, Rozzano (MI)

Un tiepido mercoledì primaverile fa da cornice all’arrivo in Italia degli americani For Today, nome di punta della scena metalcore cristiana a stelle e strisce: la band dell’Iowa, capitanata dal carismatico Mattie Montgomery è qui accompagnata dai parigini Novelists e i californiani Silent Planet. Complice il solito traffico milanese non riesco ad assistere all’esibizione dei Got No Ego, opener locale dedita a un metalcore dalle tinte melodiche piuttosto tradizionale. C’è giusto il tempo per ascoltare l’ultimo brano, constatando i volumi tutto tranne che perfetti, complice anche un club dall’acustica tra le meno convincenti dell’intera provincia milanese. Un cambio palco di circa venti minuti e tocca ai francesi Novelists [6.5] – band del roster Arising Empire – scaldare il pubblico presente, per la verità poco numeroso. Il quintetto parigino sembra non curarsene e sfodera uno show abbastanza compatto, viziato da una serie di problemi tecnici nei primi pezzi (dove si fatica a percepire la voce) che tuttavia non compromettono la qualità del loro djent, preciso e martellante al punto giusto. Tra breakdown e ottime clean vocals il tempo scorre veloce, lasciando l’impressione di una band giovane ma con più che discrete capacità, come testimoniato anche dal loro esordio in studio “Souvenirs”.

Circa mezz’ora di set e dopo di che il testimone passa ai Silent Plantet [7], direttamente da Los Angeles: le tematiche cristiane dei testi sono anche per loro una costante, ma la resa musicale si discosta parzialmente dal metalcore più classico. C’è meno velocità, parentesi più lente e d’atmosfera in cui lo screamo abrasivo del cantante si inserisce egregiamente. Anche per loro sfortunatamente si susseguono una serie di problematiche tecniche (suoni non pervenuti, luci che saltano), ma i quattro paiono non perdersi d’animo e riempiono i momenti di stacco dialogando con il pubblico, a cui vengono rivolti ringraziamenti a più riprese. Una band che sa affrontare tematiche come ansia, depressione e guerra in maniera adulta, con un’esecuzione precisa e d’effetto.

Sono da poco passate le 23 quando sul palco fanno la propria comparsa gli headliner della serata: i For Today [7.5]. Sono dei veterani del genere, con sei album pubblicati e migliaia di show alle spalle in tutto il mondo, e forse è proprio per questo che spiace vederli esibirsi di fronte a una sessantina di persone circa. Nonostante ciò i cinque imbastiscono uno show professionale, dando prova di precisione sul piano tecnico e una presenza scenica non indifferente: la furia vocale di Montgomery convince come in studio e rende ogni brano tagliente come un rasoio, sia che si tratti dei più classici del repertorio della band (“Seraphim”) o i singoli del recente “Wake”. La chiusura affidata a “Immortal” è un’autentica manata in faccia, che i pochi presenti sembrano apprezzare infiammando il pit per un’ultima volta, movimentando così una serata di buon metalcore che avrebbe meritato maggior seguito.

Antonio Margiotta

 

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