Persistence Tour 2017

Appuntamento imperdibile per tutti gli amanti dell’hardcore punk, una lineup che raccoglie letteralmente il meglio dell’hardcore punk, del metal e del thrash-core degli ultimi 30 anni . Visto il numero delle bands è naturale che la serata inizi presto, cosi intorno alle 18 i Mizery aprono il palco davanti ai classici pochi ma buoni, con il loro hardcore moderno in stile World War 4, Naysayer, Fire & Ice. Subito dopo salgono i Burn, non capita molto spesso di vedere un gruppo che è stato tra le file di etichette storiche come Revelation ed Equal Vision, ci mettono passione, show molto sentito che spicca particolarmente rispetto al resto della lineup per la sua attitudine particolarmente anni ’90.

Altro gruppo col sigillo di qualità Revelation Records, i Down To Nothing ci portano la loro cartolina da Richmond, Virginia. Divertenti, cantabili (impossibile che “Life On The James” non rimanga in testa) old school quanto basta e con uno show solido, del resto la band è stata fondata da membri di Terror e Trapped Under Ice. Al momento dell’inizio dei Walls Of Jericho si inizia a sudare nel Live di Trezzo, l’affluenza del pubblico riempie tranquillamente il posto e i 5 di Detroit ci fanno sentire come se fosse il 2005 e l’ondata mosh-core non fosse mai passata. Candace non perde un colpo con il passare degli anni (anzi, con l’andare del tempo mette su massa muscolare) e la gente si agita sempre di più sotto il palco. Ed ecco arrivare il “momento ignoranza” con Tony Foresta e i suoi Municipal Waste: forse uno dei loro show peggio suonati ma totalmente divertente da vedere. Ovviamente non manca lo speech con riferimento politico contro Trump e anche al banchetto del merch spiccavano le maglie “gli unici muri che costruiamo sono i walls of death”.

Proprio prima degli headliners, pionieri del NYHC, amatissimi nel nostro paese grazie alle origini italiane di metà band, gli Agnostic Front ritornano con la loro cadenza quasi annuale e come ogni anno Miret e soci inondano il pubblico con gli slogan che da più di trent’anni son marchiati a fuoco nelle menti di ogni hardcore kid. Come al solito Stigma ci regala più mosse che accordi ma viene quasi da dire che questo ragazzo di 61 anni lo preferiamo così.

Locale imballato, gente impaziente: una combinazione perfetta per far salire sul palco i Suicidal Tendencies: i più fortunati hanno avuto l’occasione di incontrarli per una skate session in Bastard Bowl a Milano nel pomeriggio, dove han ripreso delle sessioni live per il loro prossimo video. E le riprese continuano anche sul palco, dove fan salire a più riprese i fan fino a riempirlo in tutta la sua lunghezza. Uno show onesto, carico di energia, di quelli che ti fan capire che i cinque di Venice, nonostante siano da più di trent’anni delle icone mondiali del mondo dello skateboarding e dell’hardcore punk riescono a mantenere intatta la loro credibilità.

[Marco Mantegazza]

Pics by Arianna Carotta

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