PRESS TO MECO – Quei bravi ragazzi

I Press To MECO rappresentano la classica giovane band di belle speranze proveniente dall’Inghilterra e, visti dal vivo di spalla agli Shinedown, . Abbiamo contattato il giovanissimo batterista Lewis Williams per una piacevole chiacchierata per tastare lo stato di salute di una band pronta per il grande salto.

Press-to-meco

Ciao Lewis, cosa state combinando in questo momento?
(Lewis) Stiamo suonando molto dal vivo in supporto a “Here’s To The Fatigue”, dal punto di vista prettamente live ci stiamo impegnando davvero molto per poter spargere il nostro verbo nel modo migliore (ride ndA).

Ci racconti qualcosa in più dei Press to MECO, un piccolo riassunto per chi ancora non vi conosce?
(Lewis) Siamo nati sui banchi di scuola: eravamo un gruppo di amici con la passione per la musica e poca voglia di studiare! Dopo i primi tentativi e qualche cambio di formazione siamo riusciti a trovare una quadra e abbiamo iniziato a toglierci qualche soddisfazione. Devo dire che il riscontro iniziale è stato molto buono e ci ha dato una spinta per continuare su quella strada e rapidamente siamo arrivati ai giorni nostri.

“Here’s To The Fatigue” è ormai negli scaffali da parecchi mesi, ci racconti come è nato?
(Lewis) Abbiamo lavorato per la prima volta negli States e siamo arrivati negli studi di registrazione con la maggior parte dei brani già pronti. Abbiamo quindi sperimentato con le “diavolerie” presenti negli studi e abbiamo cercato di tirare fuori il nostro sound live arricchendolo però con quanto a disposizione e direi che abbiamo fatto un ottimo lavoro.

La copertina del disco è molto particolareggiate, qual è il suo significato?
(Lewis) Sì è un bel collage di situazioni e di concetti che abbiamo trattato nell’album. Non ci piaceva l’idea di utilizzare semplicemente una fotografia o qualcosa di immediato, ci piace pensare che l’ascoltatore mentre ascolta il disco osservi la copertina e cerchi di trovare dei riferimenti con quanto sta ascoltando.

Anche il video della titletrack molto oscuro, com’è nato il concept?
(Lewis) E’ una riproposizione delle nostre paure infantili: nonostante abbiamo avuto tutti una infanzia felice forse abbiamo dei problemi irrisolti che saltano fuori in questo modo (ride ndA).

Come siete entrati in contatto con Marshall Records?
(Lewis) E’ stato molto strano e stressante. Ti racconto come è andata: praticamente una volta pronto il disco lo abbiamo proposto ad un po’ di label visto che non eravamo soddisfatti del precedente rapporto. Abbiamo avuto qualche abboccamento ma alla fine nessuno si è fatto avanti. Dopo qualche giorno di ragionamenti vari abbiamo deciso di pubblicarlo autoproducendoci e abbiamo preparato un sito internet da dove fare il preorder ecc… Improvvisamente ci ha chiamati il responsabile di Marshall Records chiedendoci un incontro perché erano molto interessati a farci uscire. Beh, li abbiamo incontrati e in poco tempo abbiamo trovato un accordo! E’ stato molto stressante perché ovviamente avevammo già pronti ad andare in stampa e quindi abbiamo stoppato tutto! Che dire dell’etichetta: mi sembra un sogno essere nello stesso roster di band come i Therapy?, un sogno ad occhi aperti.

In questi anni avete suonato con DON BROCO, ARCANE ROOTS e SIKTH, quale è stato il momento più emozionante?
(Lewis) La cosa più bella è stata suonare alla Brixton Academy: mi ricordo di aver visto da piccolo un sacco di concerti con la mia famiglia, mio fratello, i miei amici. Suonare lì con la mia band è stato incredibile e ovviamente vedere i miei amici in platea supportarmi è stato da pelle d’oca.

Cosa mi dici invece dell’EP acustico? Come è nata l’idea?
(Lewis) Da sempre componiamo i brani in versione acustica, è il nostro modo ideale per buttare giù le idee e le strutture dei brani che poi riarrangiamo in chiave elettrica. E’ divertente, essenziale e un modo diretto e più intimo per esprime le nostre emozioni in musica. Mi piace molto questa dimensione e pubblicare l’EP ci è sembrato un bel regalo per noi e per i nostri fans.

Cosa ci aspetta in casa Press To Meco per il 2019?
(Lewis) L’uscita del nostro EP acustico è l’evento dell’anno ovviamente (ride ndA). Speriamo di supportalo live al meglio e poi riprendere il tour europeo puntando ai grandi festival estivi!

Ultima domanda obbligatoria: da buon inglese segui il calcio?
(Lewis) No amico, gli altri della band sì ma io sono un super amante delle MMA! Sono un grande tifoso di Conor McGregor anche se devo dire che ultimamente quello che succede fuori dall’ottagono non mi piace molto, sembra una buffonata tipo wrestling ed è un peccato perché i combattimenti sono davvero veri e crudi e mi sembra ridicolo che perdano di importanza davanti a tutto il resto del circo mediatico.

WEBSITE
www.presstomeco.com

Lascia un Commento