VENUES – La forza delle idee

I Venues non rivoluzieranno la scena metalcore mondiale ma con la pubblicazione di “Aspire” hanno dato alle stampe un buon disco di metalcore melodico che senza grossi proclami scommettiamo entrerà in molte playlist di fine anno tra i migliori disci di genere. Abbiamo contattato telefonicamente Robin e Nyves, la coppia “vocale” della band di Stoccarda, per tastare il polso su questa giovane ma agguerrita band!

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“Aspire” è il vostro album di debutto, quale è stato il vostro percorso come band prima di arrivare a questo step così importante per una giovane band?

(Robin) “Aspire” è il riassunto della prima parte della nostra carriera: come puoi immaginare il debut album per una band racchiude un periodo piuttosto lungo, la genesi del gruppo diciamo. Ufficialmente siamo in circolazione dal 2015 ma anche prima abbiamo avuto le nostre esperienze. Più che altro è stato difficile riuscire a scegliere cosa mettere nel disco per non rischiare di dare una immagine falsata della band.
(Nyves) Sì perché in un debut vorresti mettere tante cose, avevamo tanto da dire ma forse alcuni brani anche se erano molto buoni non facevano più parte del dna della band.
(Robin) Esatto, volevamo che “Aspire” fosse la fotografia fedele dei Venues in questo momento. Ci sono stati un po’ di cambi di line-up e le solite cose che succedono ad una giovane band (ride ndA).

Come vi rapportate con l’etichetta di metalcore band?
(Robin) Nessun problema, è il genere che amiamo e che vogliamo suonare!

Il disco è stato prodotto da Christoph Wieczorek (Annisokay), un gruppo per certi versi affine ai Venues.
(Robin) Esatto, e ha tirato fuori da tutti noi il meglio! “Aspire” suona esattamente come volevamo e poi Chris è un ragazzo davvero talentuoso e ci ha riempito di consigli molto utili. E’ stato lui a contattarci la prima volta dicendo che gli piaceva il nostro sound e si è offerto di produrre e mixare un nostro brano come banco di prova. E’ il nostro fratellone maggiore.

Come siete entrati in contatto con Arising Empire?
(Robin) Ho lavorato per loro per qualche periodo e appena avevamo un demo dei brani l’ho girato al responsabile con cui avevo un ottimo rapporto. Pensavo fosse finita lì e invece dopo qualche settimana si è dimostrato interessato e abbiamo iniziato un discorso di collaborazione. Conoscerci già è stato il fattore X perché ad essere onesto non ho molta fiducia nel music business e invece nei ragazzi di Arising Empire nutro rispetto, fiducia e ammirazione per quello che stanno facendo, specialmente per le band più giovani.

Mi parlate di “My True North”? Trovo che sia uno dei brani più riusciti del disco.
(Nyves) Fai contento Robin perché è il suo brano preferito!
(Robin) Sì vero! La mia parte di testo è riferita ad un mio amico e tutta la canzone parla di relazione e amicizia. Musicalmente è molto varia e mi piace molto suonarla dal vivo.
(Nyves) La mia parte di testo riguarda un episodio personale, una discussione piuttosto accesa con una sorta di fanatico religioso che blaterava di cose tipo “arriverà l’apocalisse” o “pagheremo per i nostri peccati”. Mi sono sentita molto amareggiata perché tutti noi siamo persone positive ed essere aggredita verbalmente in quel modo mi ha ferita e mi ha davvero lasciata senza parole. Non voglio vivere in un mondo senza valori, il “true north” per quando mi riguarda è proprio un riferimento alle amicizie, alla famiglia e alle cose che contano veramente.

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Invece cosa mi dite della scena di Stoccarda?
(Robin) Non è vivace come in altre parti della Germania ma ci sono ottime band come i nostri amici Venera che conosciamo da una vita.

Sempre parlando di Germania, mi è capitato negli ultimi anni di visitarla spesso e ho notato come pare non esserci crisi per i negozi musicali indipendenti ma anche per le grosse catene. Ad esempio catene di elettrodomestici come Mediamarkt o Saturn hanno interi piani dedicati a cd e vinili. Secondo voi come mai il settore musicale è ancora così importante, anche riguardo il supporto fisico, rispetto ad altre parti del mondo?
(Robin) Bella domanda! Non ne ho idea (ride ndA). Sinceramente penso che sia un business che ha trovato terreno fertile qui da noi e sia resistito rispetto ad altre parti d’Europa per un discorso prettamente economico ma anche culturale. Economica perché rispetto ad altre nazioni è inutile girarci intorno, la nostra economia è più florida. Non è l’eden, non viviamo in un paradiso e la crisi si fa sentire anche da noi, però in misura minore rispetto al resto dell’euro zona. Culturale perché la musica in Germania ha un bacino d’utenza enorme: ti basti pensare che la scena hip hop è la maggiore come numero di artisti e dischi pubblicati, e penso anche come fans a questo punto, fuori dagli USA.

Ascoltate anche voi molto hip hop?
(Robin) Sì, ne ascoltiamo molto anche se nella musica dei Venues non ne trovi traccia.

Hip hop tedesco?
(Robin) No preferisco le cose americane o inglesi, non mi piace molto l’approccio dei nostri connazionali al rap.

Invece per quanto riguarda l’aspetto visuale avete puntato molto su una manciata di video davvero d’impatto!
(Nyves) Li ha diretti Marius Milinski, un regista molto in gamba che ci ha messo a nostro agio davanti alla macchina da presa. Non siamo attori ma l’aspetto visuale non è da sottovalutare in fase di promozione dell’album e poi il risultato è davvero bello.

L’essere una ragazza in un mondo prettamente maschile in qualche modo ti mette al centro dell’attenzione, anche nei video.
(Nyves) Vero, però non ho mai avuto grossi problemi. A volte qualcuno nel pubblico lancia apprezzamenti un po’ troppo spinti ma è successo di rado e poi ho i miei fratelloni che mi proteggono.
(Robin) Lo puoi dire forte!
(Nyves) L’importante è che pensando ai Venues si pensi sempre per prima cosa alla musica, l’ho messo in chiaro anche con gli altri anche se a volte, soprattutto con la stampa, è difficile avere tutto sotto controllo. Purtroppo è il mondo intero e non solo quello musicale che se può mettere un paio di tette in primo piano non si fanno scrupoli, ma io sono una cantante di una metalcore band, non un corpo da esporre.
(Robin) E’ sempre un discorso in bilico. Dicevi dell’aspetto visuale prima, ed è una cosa che devi curare perché ti serve per promuovere la band. Però non deve mai andare oltre… insomma non siamo i Motley Crue (ride ndA). Stesso discorso per Nyves, è con noi perché è una grande cantante e scrive ottimi testi, non per motivi estetici e vogliamo essere molto chiari a riguardo.
(Nyves) Vedi adesso tu mi hai fatto una domanda educata su questo argomento, ma mi è capitato di sentirmi dire durante delle interviste “sei bellissima”. Ok grazie, quindi? Niente di grave per carità, però cosa c’entra con la band?

Argomento live, possiamo aspettarci delle date qui in Italia?
(Nyves) Lo spero davvero tanto!
(Robin) Spero che ce ne sia la possibilità perché l’aspetto che mi piace di più dell’essere in una band è proprio quello di viaggiare e di visitare nuovi paesi. In Italia ci sono stato spesso ma solo come turista è ora di farmi da fare on stage (ride ndA).

Cosa bolle in pentola per i Venues per l’anno nuovo?
(Robin) Tanti live e spero di registrate qualche nuovo pezzo.
(Nyves) Suonare in Italia, è una promessa!

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