CastHell Festival
3-4-5 Luglio 2026
Area Feste Malpaga (BG)
Live music | Local beer & food | Medieval vibes
Ingresso gratuito
Mancano pochi giorni alla nuova edizione del Cathell, festival gratuito che si terrà nella cornice dell’Area Feste Malpaga per una tre giorni, ad ingresso gratuito, di musica, cibo e “medieval vibes”! Abbiamo contattato gli organizzatori per sapere qualcosa di più su questo nuovo appuntamento live che sta diventando una presenza fissa dell’estate bergamasca.

Spesso si parla di festival come eventi, ma raramente come spazi culturali. Che tipo di immaginario volete costruire attraverso CastHell, al di là dei concerti?
Nei giorni passati alcuni cantautori italiani famosi, fra cui uno di Roma in particolare, hanno dichiarato, in poche parole, che la musica deve rimanere fuori da certi discorsi politici e culturali. Noi dell’associazione culturale BGROCK abbiamo deciso di creare CastHell proprio perché crediamo che la musica debba fare l’opposto. La musica deve essere un veicolo di idee, di sogni, di emozioni, ma anche di informazioni, di realtà, di speranza, di consapevolezza e di aiuto. Siamo volontari e pensiamo che dare spazio a chi dedica la propria vita alle persone in difficoltà — come Emergency, Amnesty International, Medici Senza Frontiere e tante altre realtà — sia più che un dovere: un obbligo morale.
Allo stesso modo, crediamo sia fondamentale provare a cambiare le cose che non ci piacciono partendo da piccoli passi. O, nel nostro caso, da piccole tratte: i prodotti a km zero che proponiamo al festival — vino, birra, formaggi, alcune verdure, carne e altri prodotti tipici — provengono da piccoli produttori locali, sostenendo così la microeconomia del territorio e l’ambiente. Un ambiente che vogliamo tutelare anche utilizzando materiali compostabili, per ridurre il più possibile il nostro impatto.
Dare spazio all’underground significa anche accettare una certa imprevedibilità. Quanto conta per voi il rischio nella costruzione dell’esperienza del festival?
Tutto. Quando abbiamo deciso di affrontare questo progetto, forse con un po’ di incoscienza, abbiamo valutato rischi che erano — e rimangono — enormi. Nonostante questo, abbiamo scelto di affrontarli a viso aperto, facendo del nostro meglio per renderli innocui. D’altro canto, è vero che rischiamo di impantanarci sotto un mare di costosa e spesso inutile burocrazia, ma non sotto bombe e cumuli di macerie. Per questo vale la pena fare uno sforzo e usare la nostra fortuna per dare voce a chi non ce l’ha.
I gruppi che abbiamo coinvolto hanno capito la nostra filosofia e l’hanno sposata, aiutandoci a costruire questo festival dal basso, che è probabilmente la cosa più underground che ci sia.
In che modo la vostra proposta musicale prova a sottrarsi alla logica della “playlist dal vivo”, dove tutto scorre senza lasciare davvero traccia?
Anni fa andare ai concerti per scoprire gruppi nuovi era la normalità. Oggi la comodità delle piattaforme di streaming e la scelta delle major discografiche di promuovere quasi esclusivamente gli artisti già affermati hanno un po’ spento questa abitudine. Noi vogliamo restituire alle persone il piacere di innamorarsi di band che, altrimenti, difficilmente avrebbero l’occasione di conoscere. Siamo convinti che questi gruppi sapranno lasciare un segno nel cuore di chi li ascolterà.
Che rapporto cercate tra chi sale sul palco e chi sta sotto? Vi interessa mantenere una distanza “da live” o costruire qualcosa di più orizzontale?
Cerchiamo un rapporto sincero. Non avremo spettacoli pirotecnici, produzioni multimediali o performer che fanno cose incredibili. Avremo band che hanno macinato migliaia di chilometri per alimentare il sogno di far divertire le persone con la loro musica. Al CastHell avranno l’occasione di farlo senza fronzoli né artifici, mettendo al centro solo quello che conta davvero: il contatto tra chi suona e chi ascolta.

Oggi molte realtà indipendenti finiscono per replicare, in piccolo, dinamiche del mainstream. Come si evita questa deriva senza restare chiusi in una nicchia?
Qui a Bergamo abbiamo un bellissimo esempio da seguire: il Punk Rock Raduno, che negli anni è riuscito ad alzare costantemente il livello senza perdere la propria indipendenza e la propria identità. Noi siamo solo alla seconda edizione e sappiamo che il nostro futuro è ancora tutto da costruire. Abbiamo le idee chiare, ma non la palla magica. 😊
Se il vostro festival dovesse lasciare un segno, non musicale ma umano o culturale, quale vorreste che fosse?
Ci stiamo impegnando per creare consapevolezza nelle persone, e non soltanto quella di tipo politico o culturale. Vorremmo entrare a far parte di quella categoria di eventi, come “Libera la Festa” di Osio Sotto, che mettono insieme cultura, etica e concerti senza fare del profitto il primo obiettivo. Al centro ci sono le persone e la loro soddisfazione. Se vai a un festival, bevi buona birra, mangi cibo genuino e ascolti musica inedita e di qualità a ingresso gratuito, ne esci felice.
Ci piacerebbe che il pubblico iniziasse a pretendere standard più alti anche dai grandi eventi mainstream, dove troppo spesso si pagano biglietti costosissimi, si viene spinti a spendere di più con sistemi come i token e si ricevono cibo e bevande di qualità molto bassa, pensati solo per massimizzare il guadagno con il minimo sforzo. Purtroppo è un fenomeno piuttosto diffuso in Italia.
È chiaro che i conti debbano tornare, ma a rimetterci non devono essere sempre e solo le persone che partecipano al festival.
WEBSITE
https://casthellfestival.com/

LINE UP COMPLETA
VENERDÌ 3 LUGLIO
21:00 – Bordelophone (jazz rock, Parigi)
22:10 – Interludio fusion folk (Bergamo)
23:20 – Iron Mais (cow punk, Emilia)
SABATO 4 LUGLIO – AMNESTY ROCK
18:00 – Intervento Amnesty International
19:00 – Elefanti (rock, Bergamo)
20:00 – Newt (new grunge, Bologna)
21:00 – SpeedGoat (speed metal, Brescia)
22:00 – Vaeva (emo, Brianza)
23:15 – Sharks in Your Mouth (nu metal, Ancona)
DOMENICA 5 LUGLIO
18:00 – Conferenza e presentazione libro Rossa Perpendicolare – Virginia Veludo
19:00 – Sir and the Ivanoe (acoustic rock, Bergamo)
20:00 – Thomas Greenwood & The Talismans (rock psichedelico, Bergamo/Brescia)
21:00 – Godzilla Was Too Drunk to Destroy Tokyo (stoner, Savona)
21:50 – Intervento associazione
22:00 – Austin TV (rock psichedelico, Città del Messico)


