
Black metal, e di quello tra i più feroci, per i Doedsvangr che arrivano al terzo lavoro non senza difficoltà visto che i vari membri della band sono piuttosto attivi con una pletora di progetti. “Within The Flesh” non va certo per il sottile, e se prendiamo per esempio il singolo (e parlare di singolo ci viene già da ridere) “Black Sun Dissolution” non fa che buttarci dentro un vortice nero come la pece a suon di riffing grezzo e serrato, in una cupa e selvaggia attitudine volta a spingere al massimo il pedale dell’acceleratore, senza però dimenticarsi di tessere trame strumentali tutt’altro che banali o “easy”. Ferocia dicevamo, con un bel manto di “grezzume” che non guasta mai, ma anche un certo livello di ricercatezza che possiamo trovare andando a scavare nei “layer” dei vari brani, ad esempio nella lunga cavalcata di “Rites Of Thorns, Rise Of Flesh”, che con una buona dose di ricerca e sperimentazione, porta sul tavolo elementi che riescono a tenere alta l’attenzione dell’ascoltatore. Proprio l’apporto di questa verve più ricercata e meno furibonda riesce a dare quel quid in più ad un disco comunque pienamente riuscito, un viaggio interiore nel buio dell’anima che non lascia scampo (traduzione, la PMA non sta certo qui di casa!).
Within The Flesh (2026 – Soulseller Records)


