Felon – Bleak Bubble

note-photo.ashxNel caso dei toscani Felon, la frase che descriverebbe velocemente il tutto sarebbe la classica “L’alunno è bravo, ma non si applica”. Le basi per fare bene ci sono tutte, a iniziare da una proposta che tendenzialmente va controcorrente rispetto a ciò che va per la maggiore oggigiorno: un ibrido che vede l’alternative rock al centro del progetto, con richiami gothic/dark (tastiere) e un gusto melodico accentuato. Cosa non quadra in tutto ciò vi starete chiedendo?! La produzione. Ascoltando “Bleak Bubble” si nota quanto il bilanciamento di suono/voce sia alquanto alterato a favore della seconda, posta un po’ troppo in evidenza a discapito di fraseggi chitarristici – che spesso e volentieri meriterebbero ben più spazio visto il buon lavoro svolto – e tastiere, quasi impercettibili all’ascolto ma pur sempre una peculiarità di questo progetto. Il disco pur risentendone di questo problema mostra comunque sia gli artigli, attraverso brani che spesso e volentieri riportano alla mente i Deftones ed Eighteen Visions per tiro e quadratura ritmica. Se amate l’alternative rock dal gusto retrò questi Felon potrebbero fare al caso vostro, con un disco che segna un punto di partenza interessante in chiave artistica sul quale costruire un radioso futuro. [Alex Badwinter]

Bleak Bubble (2016 – This Is Core)

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