
Era uno dei dischi più attesi di questa estate 2025, e “Lonely God” possiamo già dire che non delude le aspettative anche se, dopo svariati ascolti, il definitivo salto di qualità per i Fit For A King sembra non esserci stato. Intendiamoci: tutto è al posto giusto, le qualità della band non si discutono, ma quello che lascia un po’ perplessi è che paradossalmente questo nuovo disco per Solid State sembra essere un po’ telefonato. Tutte le caratteristiche del FFAK sound sono ben presenti, dalle sfuriate metalcore (a tratti deathcore) di “Monolith“, della martellante “Technium” o della ferale titletrack, ritroviamo le classiche e perfette alternanze violenza/melodia (vedi “Between Us” o “Shelter“, pericolosamente in “odore” alternative metal) e anche tentazioni in stile Architects della conclusiva “Witness The End”. “Lonely God“ è insomma un album per tutte le stagioni, prodotto alla perfezione da Drew Fulk e dalla fruibilità immediata. Ci lascia però la certezza che i FFAK siano più degli ottimi comprimari che dei leader of the pack. Troppo critici?
Lonely God (2025 – Solid State Records)



sono stato al loro live a Gennaio e avevo hype per l’album.
concordo pienamente con voi: bellissima l’idea, sviluppata egregiamente ma rimane lì, come se fossero troppo ancorati alla loro comfort zone e con poche variazioni (che sono probabilmente i pezzi migliori)