Hermano – Clisson, France

Riavvolgendo la memoria, c’è stato un periodo storico in cui il buon Josh Homme rendeva commestibile al mainstream le sonorità stoner con i suoi QOTSA e, nelle retrovie, John Garcia continuava imperterrito nella sua ricerca di un seguito, filosofico e musicale, all’ex creatura che aveva visto i due ex soci protagonisti di pagine memorabili: ovviamente, per i più distratti, parliamo dei Kyuss! Sempre nell’ombra rispetto al grande successo commerciale, ma decisamente sotto la luce del riflettore da parte dei tanti amanti del genere stoner, John si era subito ributtato in un progetto interessante ma ancora imperfetto, gli Slo Burn (recuperate l’unico e davvero riuscito EP, magari nella riedizione con tracce inedite), per poi cimentarsi in una band ben più strutturata come gli Unida, anch’essa però molto poco prolifica. Con gli Hermano le cose cambiano e, a conti fatti, possiamo considerarla come LA band di John post Kyuss (citiamo anche i Vista Chino e ovviamente i Kuyss! Live, band con vari membri dei Kyuss, non Homme ovviamente, riuniti in sede live per riproporre i brani più famosi della seminale band californiana, tappa italiana compresa). Lo zenit, almeno dal punto di vista di visibilità ma anche di riconoscimento, lo possiamo individuare nella partecipazione all’Hellfest del 2016, esibizione che possiamo riascoltare oggi in questa preziosa testimonianza edita dalla sempre attiva Ripple Music. Riascoltare oggi le varie “Cowboys Suck”, “Angry American” (attuale più che mai…) e “Manager’s Special” è davvero piacevole, con ritmiche incessanti, guitar work polveroso e un incedere meravigliosamente “di confine” che deve tanto al grunge, al metal e ad un certo retaggio hardcore. Una fotografica imprescindibile per chi vuole rivivere al meglio una stagione musicale molto prolifica e che consigliamo di approfondire se all’epoca non avete prestato attenzione al genere (consiglio gratuito: partite ovviamente dai Kyuss, continuate con i lavori di John Garcia e recuperate subito il catalogo della label di culto Man’s Ruin).

Clisson, France (2026 – Ripple Music)