Kittie – Spit XXV

Come si dice in queste occasioni? “Il tempo vola quando ci si diverte”! E in un battibaleno ci troviamo a celebrare il venticinquennale del debutto delle Kittie, band canadese che a inizio del nuovo millennio si è ritrovata nel bel mezzo del calderone numetal (quel periodo che possiamo definire di “seconda generazione”, dove dopo l’esplosione dei vari KoRn, Deftones, Coal Chamber e Static-X ci trovammo completamente sommersi da uscite nu) con una particolarità che all’epoca suscitò non poco interesse: quattro ragazzine minorenni alle prese con un genere prettamente maschile e suscettibile a parecchie critiche sul presunto machismo della scena (ci sarebbe da aprire una parentesi ampissima, ma basti pensare alle dichiarazioni di J.Davis post successo che affermava di trovarsi imbarazzato ad avere come fans i vari “jock” che all’epoca dell’high school lo vessavano). Tornando alle Kittie, l’esordio con “Spit” aveva creato un buon interesse mediatico e, pur essendo un album derivativo e che prendeva a piene mani dalla fresca esperienza di Coal Chamber e Static-X, risultava piacevole e con qualche singolo davvero indovinato. Guarda caso i singoli di cui parliamo sono presenti in questo EP, dove vengono registrato nell’anno di grazia 2025 proprio i momenti più “alti” di questo esordio. Riascoltare oggi le varie “Brackish”, “Charlotte”, “Do You Think I’m A Whore” e, non ultima, la titletrack, con una nuova patina che non stravolge le composizioni originali, lascia comunque un buon sapore. Nonostante questa uscita sia relativamente fine a se stessa, fa piacere ritrovare le Kittie in forma, sempre capitanate dalle caparbie sorelle Lander, per una band che tra alti e bassi ha cavalcato le sonorità heavy del nuovo millennio (dal nu all’alternative passando per alcuni episodio più death troppo sottovalutati). Per i più curiosi consigliamo la visione del documentario “Kittie: Origins/Evolutions” davvero ben fatto ed esaustivo sulla carriera della band canadese.

Spit XXV (2025 – Sumerian Records)