Gallus – Cool To Drive (Marshall Records)
Giovani scozzesi, frizzanti e sfrontati, i Gallus ci regalano un EP molto paraculo a base di punk e melodie oblique e sfacciate. Brani come “Just Dessert” e “Depressed Beyonf Tablets” non si scrivono per caso, e quando l’urgenza comunicativa incontra una capacità innata nel far muovere il culo, la cosa non può che farsi interessante. Dureranno? Chissenefrega (tutto attaccato), per ora ci godiamo una manciata di brani furbi e assolutamente vincenti.

Deflag – Of Scars and Sparrows (DIY)
“Of Scars and Sparrows” è il secondo EP dei DEFLAG, band hardcore metal nata nel 2019, che unisce in modo invidiabile l’approccio metal con la furia dell’hardcore (senza dimenticare un interessante apporto melodico). Ispirato a “L’uccello dipinto” di Jerzy Kosinski, l’EP racconta un percorso intimo e personale, che in sei tracce alterna groove travolgente e momenti appunto più introversi. Da vedere dal vivo! Traccia consigliata, “Rungs“.

Avalanche Party – Der_Traum_Uber_Alles (AMK)
Partono in modo molto esuberante gli Avalanche Party, sparando in questo secondo disco sulla lunga distanza un paio di cartucce davvero coinvolgenti: “.. Moscow Skyscraper” e “Nureyev Said It Best” sono due episodi perfetti nel riassumere il post punk più nervoso, danzabile ed evoluto, in un mix invidiabile tra Idles, QOTSA (il producer del disco è niente meno che David Catching) e, nei momenti più cervellotici, i genietti Black Midi. Peccato che poi il tutto si smorzi, cercando sempre troppo il colpo ad effetto (vedi “Shake The Slack”) calcaldo la mano rovinando l’effetto finale. Si salva nel mucchio il mid tempo anomalo “Ecstasy” e poco altro. Mezzo passo falso, ma vedendo il bicchiere mezzo pieno…

The Bad Plug – Macho Man (Wild Honey)
Un Synth-punk aggressivo e disturbante da Milano, scovato egregiamente da Wild Honey Records, arriva alle nostre orecchie con un 7″ che si presenta beffardo e selvaggio con la cover stravolta dei Village People che da il titolo all’uscita. I quattro pezzi restanti, veloci e rumorosi, promettono davvero bene. Da tenere d’occhio!

Luzer – La Insoportable Incrospidez Del Ser EP (Hopeless Records)
Giovanissimi pop-punkers from Mexico City, sfacciati il giusto tanto da debutarre per Hopeless Records: questo in estrema sintesi il biglietto da visita dei Luzer, autori di un EP divertente e veloce, dalle melodie zuccherine e dalle chitarre mai troppo heavy. Le lyrics in spagnolo danno quel tocco di esotico e, a conti fatti, non dispiacciono per niente. Giovani, carini e pure occupati (cit.).




