Pinkshift – Earthkeeper

Avevamo lasciato i Pinkshift con l’ottimo EP “Suraksha“, vicino alle sonorità alternative rock e dall’indubbio appeal. Il combo americano (dalle forti componenti multietniche), si presenta ora con un nuovo album dalle sonorità ben più decise ed heavy.
Ashrita Kumar e soci, prendendo spunto da un fatto accaduto alla band (la caduta di un albero e una serie di accadimenti con “testimoni” il terzetto del Maryland), sono riusciti ad imbastire un disco a tutto tondo, con sferzate energiche e molto interessanti ( i riff roboanti di “Evil Eye“, e non è una cover dei Fu Manchu!, e l’incedere incalzante di “Anita Ride“). Rispetto ai precedenti lavori troviamo quindi una band più aggressiva e sferzante, senza però lasciare da parte quel sentore “mistico” ed emozionale che caratterizza l’operato della band. Sarebbe interessanti vederli dal vivo da queste parti, nel frattempo, e guardando qualche spezzone live su Youtube, possiamo accontentarci ascoltando questo ispirato album.

Earthkeeper (2025 – Hopeless Records)