
Nato dalle stesse sessioni di registrazione di “Antibloom”, uscito a inizio anno e inteso come prima parte di un vero e proprio doppio album, arriva alle nostre orecchie la seconda collezione di brani per chiudere il cerchio di questo interessante concept. “Pink Moon” parte con una intro ad effetto (“I Love You But I Have to Let You Go”), che conflusice nella deflagrante e post-hc “Negative Space”, dal riffing serrato e dalle sonorità crude e dirette prima di sfociare nel classico ritornello melodico, trademark della band canadese. I Silverstein hanno dato fondo alla loro carica personale ed emotiva, ed in questa raccolta di otto brani troviamo brani davvero intensi, sia liricamente che musicalmente: “Drain The Blood” (con Ray dai Dayseeker) e la conclusiva “Dying Game” mostrano proprio come Shane Told e soci siano ormai una sicurezza ed una garanzia di qualità in campo punkcore ad ampio raggio, portando avanti un discorso di integrità musicale e stilistica che in pochi possono vantare. Anche un episodio semplice ed easy come “Autopilot“, un brano veloce e melodico al limite del pop-punk, mostra una attenzione ai dettagli ed una cura negli arrangiamenti dallo standard particolarmente alto. Un doppio album quindi che si conclude nel migliore dei modi.
Pink Moon (2025 – UNFD)



