
“zeropointgenesis” dei The Pretty Wild è uno di quei dischi molto attesi per questa ultima parte del 2025, vuoi per un battage pubblicitario incessante, vuoi per una manciata di anticipazioni comunque interessanti e sfiziosi. Fin dalla prima traccia, la già nota “Paradox” sembra di essere catapultati in un universo parallelo, dove il melting-pot di generi è la norma (merito o colpa di TikTok?): djent, elettronica, metalcore, qualche residuo prettamente hard rock… sembra non mancare proprio nulla! Le due sorelle di Las Vegas, Jyl e Jules, in questo calderone musicale quanto meno sembrano divertirsi davvero tanto: i riff di chitarra sono energici e ben “pompati”, le melodie ti si infilano in testa come un jingle pubblicitario ben riuscito, e le voci guidano i brani tra grinta e leggerezza, senza grosse cadute di stile. La produzione è pulita ma non chirurgica, giusto il necessario per far brillare le idee togliendo quella patina un po’ plasticosa che potrebbe rendere sterile le tante idee delle due sister (pericolo sempre dietro l’angolo, visto anche un certo amore per le soluzioni simil orchestrate e a volte fin troppo pompose). Curiosamente, uno dei brani più riusciti è una bonus track presente solo in versione fisica, “Sleepkwalker“. I testi, poi, giocano tra voglia di rivincita, scosse emotive e qualche “pugno sul tavolo”. Insomma, “zeropointgenesis” è un viaggio breve ma bello pimpante, perfetto per quando vuoi un po’ di adrenalina senza sentirti in colpa per non aver letto i testi nel booklet (o nella vostra app di streaming preferita…). Un disco che si ascolta tutto d’un fiato… e magari anche due volte (sulla terza, forse, qualche dubbio ci viene).
Zeropointgenesis (2025 – Sumerian Records)


