UNDEROATH – Road 2 Infest 2019

Nuova tappa di avvicinament all’ INFEST 2019, nuova edizione del festival che anche quest’anno prevede due date ma che si “sdoppia” in due location: il Live Music Club di Trezzo Sull’Adda il 12 Giugno con Beartooth, State Champs, Our Last Night e As It Is e il giorno seguente al Fuori Orario di Reggio Emilia dove ritroveremo Underoath, Starset e gli americani Fever 333. Abbiamo contattato telefonicamente Spencer Chamberlain degli Underoath che tornano in Italia proprio come headliner per una data che si preannuncia infuocata!

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Ciao Spencer! Grazie per la disponibilità!
(Spencer) Grazie a voi! Ci stiamo preparando per l’inizio del tour europeo e fra poco saremo da voi!

Infatti siete attesi come headliner della seconda serata dell’Infest Festival insieme a Fever 333 e Starset…
(Spencer) Sì, non vediamo l’ora di tornate in Italia! Questo festival mi attira per due motivi: il primo è tornare in Italia, un paese sempre caldissimo per noi e dal qualche riceviamo sempre tanto amore e calore: l’anno scorso a Milano era il nostro comeback dopo tanto tempo ed è stato entusiasmante. La seconda è che suoneremo insieme a band molto interessanti. I Fever 333 sono devastanti, cazzo che band (ride ndA)! Suonare dopo di loro sarà impegnativo perché band così live non se ne trovano in circolazione… suonano come bestie e si comportano come bestie on stage (ride ndA). Se hai bisogno di una scarica di adrenalina beh, i Fever 333 sono proprio quello che ci vuole. Anche dal punto di vista dei contenuti sono davvero interessanti. Quindi dico a tutti i nostri fans italiani di venire a supportare tutte le band che apriranno perché meritano davvero tanto, ci sarà da diversi, è una promessa!

Dicevi dell’ultima volta in Italia, l’anno scorso a Milano con i Crossfaith: cosa ti ricordi di quella data?
(Spencer) Per prima cosa devo ringraziare i nostri fans. Li dobbiamo ringraziare perché siamo stati fermi per davvero tanto tempo e nel music business non c’è spazio per prendersi una pausa, ritagliarsi un momento per rifiatare e staccare la spina. Basta uno stop di un paio d’anni, o anche meno, e sei roba vecchia, un gruppo ormai fatto e finito. La data di Milano me la ricordo bene, a parte che faceva un caldo assurdo (ride ndA): il locale era carico di energia e abbiamo suonato un bel set con brani di “Erase Me” e quelli più vecchi. Poi in apertura avevamo i Crossfaith, dei folli! Vederli dal vivo è davvero una cosa divertente.

“Erase Me” è ormai negli scaffali da più di un anno, ripensando alla sua registrazione e pubblicazione cosa ricordi? Riascoltandolo ora che emozioni ti suscita?
(Spencer) Allora ci sono tanti sentimenti a riguardo: quando abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto non ti nascondo che c’erano tanti se e tantissimi ma: insomma, rimettersi in gioco non è mai facile e noi dovevamo toglierci di dosso tanta ruggine e polvere. Però avevamo tante cose da dire, era necessario registrare questo disco, quasi fisiologico. C’era tanta emozione in studio di registrazione ma le cose per fortuna sono andate bene, è stato molto naturale procedere con la registrazione del disco una volta tolte di mezzo le indecisioni e qualche imbarazzo. Una delle cose più belle è stata proprio ritrovarsi tutti insieme a comporre, non una cosa scontata. Devo essere onesto: per quanto sia un disco che ami davvero tanto non riesco ancora a riascoltarlo, forse non è ancora il momento.

Quando avete preso la decisione di tornare in pista sapevate già quale sarebbe stata la strada da intraprendere?
(Spencer) Sì e no. Nel senso che siamo sempre noi ovviamente, anche se cresciuti, abbiamo vissuto tante esperienze nuove e diverse e proprio per questo evidentemente il disco ne risente. Non siamo entrati in studio con una idea precisa però eravamo tutti d’accordo sul fatto che dovevamo trovarci e vedere cosa veniva fuori. Come ti dicevo all’inizio ci sono state un po’ di indecisioni, ma è naturale: una volta ingranato e condiviso le idee ci siamo trovati fra le mani il miglior materiale possibile da pubblicare.

Ma quali erano le vostre aspettative a riguardo? Parlo in generale del vostro ritorno come band.
(Spencer) Oh, bella domanda. Beh come ti dicevo registrare questo disco era diventata una necessità, non certo per fare dei soldi facili e lucrare sul nostro passato. In generale non volevo porre delle aspettative particolari su “Erase Me” proprio perché è un disco talmente personale che non volevo rimanere in nessun modo deluso perché magari mi aspettavo determinate vendite o recensioni positive. Che poi per fortuna ci sono state! Il mio obiettivo era quello di fare sentire cosa avevamo da dire e poter suonare i brani del disco in giro per il mondo.

“Erase Me” vi ha aperto molte porte al di fuori della scena “core”, penso ai tour con Alice In Chains e Korn ad esempio: come è stato esibirsi per un pubblico che non sempre coincideva con la vostra fanbase abituale?
(Spencer) E’ una sfida, ma una sfida piacevole. Ci è già capitato di suonare di fronte a un pubblico che magari non ci conosceva nemmeno oppure era sulla carta ostile (ride ndA). Beh è uno stimolo e devo dire che ce la siamo sempre cavata molto bene, soprattutto nei festival più grandi che avete in Europa. In certi casi la devi prendere con filosofia: sai che giochi in un campo che non è il tuo e quindi devi accettare di non riscuotere un entusiasmo particolare o magari suscitare l’indifferenza più totale. Però ne vale sempre la pena, sia come esperienza sia perché se anche solo un ragazzo la fuori si interessi a noi… beh è uno in più dalla nostra parte (ride ndA).

Programmi per li futuro? Possiamo già parlare di un nuovo disco?
(Spencer) Sì ma è ancora presto. Non abbiamo intenzione di far passare molto tempo e qualche idea l’abbiamo, proprio ieri ho registrato un demo di una idea che mi gira per parecchio tempo in testa. Non posso dirti date perché ovviamente è tutto agli step iniziali ma voglio confermarti che stiamo comunque ragionando in ottica di nuovo materiale.

Perfetto Spencer, allora in attesa del concerto di Giugno vuoi lasciare un messaggio ai nostri lettori?
(Spencer) Grazie per l’attenzione e per il supporto che continuate a darci. Ci vediamo a Giugno e mi raccomando, tutti sotto il palco!

WEBSITE
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