Eva Under Fire – Villainous

Secondo disco in studio (dopo l’esordio con “Love, Drugs & Misery”) per la band di Detroit che con questo “Villainous” unisce melodie radiofoniche, riff potenti di matrice alternative / hard rock ed elementi elettronici, il tutto capitanato dalla voce intensa di Amanda “Eva Marie” Lyberg. Ascoltando per intero il disco numerose volte appare chiaro come tutta la band sappia giostrare dannatamente bene intorno a questi generi musicali, in particolar modo ci piace citare il lavoro alla batteria di Dave Miller II, essenziale quando serve ma con un approccio groove quando la situazione lo richiede. La bombastica titletrack (con ospitata di Maria Brink degli In This Moment) la dice lunga su come gli Eva Under Fire possano ambire ad un posto al sole nelle rock chart USA, e i vari singoli come “My Own Name” e “Awakening” vanno sicuramente tutte verso quella direzione. Per essere onesti tutto la tracklist appare solida, anche in momenti più inclini alla introspezione, come la crepuscolare “Hello Hollow” o nella rancorosa e più easy “Gasoline“. Tra echi di Halestorm, rimandi agli In This Moment meno “core”, la stellina Diamante e onesto (e a volte pacchiano) alternative hard rock a stelle e strisce tipo Skillet, gli Eva Under Fire riescono a ritagliarsi il loro onestissimo posto.

Villainous (2026 – Better Noise Music)

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