
L’approccio dei finlandesi Alkemia è quanto meno bizzarro. Spicca in primis una presa di posizione davvero altisonante, visto che descrivono la loro proposta come un mix di Eyehategod e Bad Brains mantenendo una vibe rock e grezza. Già qui ci poniamo tante domande ma soprassediamo! La seconda frase presente nella bio riassume bene invece l’attitudine piuttosto scanzonata della band: non ci sono progetti precisi per il futuro se non quello di comporre nuovi brani e suonare live il più possibile. Detto questo, i cinque brani proposti, tutti esclusivamente in lingua finlandese, si assestano su uno stoner piuttosto scolastico e grezzo, piacevole il giusto (interessanti ma non sbalorditivi i riff di chitarra, gli arrangiamenti ben fatti ma anche in questo nulla che non si è già sentito) e con un grado di divertimento che aumenta grazie alla prova al microfono di Erno Kangasluoma, urlata e sguaiata. In tutto questo, ovviamente, di Eyehategod e Bad Brains non troviamo minimamente traccia, e chissà perché non ne siamo minimamente sorpresi! Senza quindi portare sul tavolo niente di stravolgente, gli Alkemia si divertono, e divertono, con un EP che ci sentiamo di consigliare a chi ama alla follia le sonorità stoner e vuole ascoltare tutto quello che esce e che contiene sonorità “polverose”. La divertente e sballata “Höyrypää” restituisce la cifra di una band che sembra puntare tutto sul coefficiente fun, con tutti i pro e contro che questo atteggiamento comporta.
Alkemia EP (2025 – Inverse Records)