LASTIES – Next Cool Things

Provenienza: Milano

Line-up: Marco (voce), Greg (voce e chitarra), Sara (voce e basso)

Anno di formazione: 2019

Genere: Progressive Synth Pop, Alternative Rock

Artisti che hanno influenzato la nascita del progetto: Bring Me The Horizon, The Weeknd, Enter Shikari, Above & Beyond

Quale particolarità degli artisti menzionati hanno colpito la vostra attenzione: L’unione di parte elettronica e analogica dai Bring Me The Horizon e dagli Enter Shikari, le atmosfere sognanti da Above & Beyond e The Weeknd.

Lasties - Next Cool Things

Raccontateci la vostra prima volta in studio:È stata sicuramente un’esperienza emotivamente importante, per alcuni di noi era la prima volta in assoluto in uno studio, abbiamo registrato il nostro primo singolo “One, two, three” e ci siamo trovati talmente bene con Theorem Studio che abbiamo deciso di ripetere l’esperienza per ben altre due volte.

Come nasce una vostra traccia: Generalmente la prima cosa di cui ci occupiamo sono i ritornelli, che nascono quasi sempre in acustico (Marco ha cercato di dilettarsi con una sfida personale di scrivere circa un ritornello al giorno). Partendo da quelli componiamo i pezzi per intero iniziando con basi elettroniche prodotte su FL Studio, poi in sala prove aggiungiamo chitarra e basso.

Parlateci in chiave songwriting del vostro nuovo ultimo brano, come è nato e come è stato sviluppato: La prima versione di “Don’t Close Your Eyes” è stata scritta nel 2019 da Marco, prima ancora della nascita dei Lasties. Di quell’arrangiamento oggi rimane solo la linea vocale del ritornello; la versione attuale è ispirata ad “Alchemy” degli Above & Beyond, con però una digressione rock nel ritornello e nel bridge per dare la carica al pezzo. Ci piace pensare che ogni pezzo abbia una propria urgenza e, in quel momento, dopo una prima strofa così morbida, sentivamo il bisogno di spingerci verso qualcosa di più potente.

Parlando invece del tema trattato nel testo, come descrivereste il concept: La paura dietro al pezzo è che l’amore renda ciechi, che allo stesso tempo è anche però l’unica cosa bella dell’amore, la cosa che lo rende degno di essere vissuto. L’invito è di non chiudere gli occhi davanti a quello che sei e non dimenticare quello che è stata la persona che amavi quando la vostra relazione non era ancora tossica. Di fronte all’alternativa di far diventare questo amore un gioco delle colpe, forse è meglio aprire gli occhi e riconoscere che è necessario andarsene.

Parlando invece di strumentazione, descriveteci la vostra backline: Greg ha un Ibanez Artist, Sara ha un Fender Precision, usiamo Ableton per gestire le basi live.

Quali sono a vostro avviso i tre punti fondamentali sul quale far nascere e crescere un progetto musicale: Curiosità di trovare un gusto musicale proprio; scrivere ciò che vorresti ascoltare; voglia di mettersi in gioco e di lasciare che la musica sia influenzata dalle persone che hai accanto.

Facendo un riassunto, come è stato il vostro 2022 in termini di band: È stato il primo anno in cui ci siamo approcciati in maniera professionale al nostro progetto ed è stato un anno molto proficuo a livello di songwriting.

Cosa invece riserverà il 2023 come band: Sarà l’anno in cui, con un po’ di fortuna, vi faremo sentire cioè che abbiamo scritto nel 2022.

Vi ritenete più a vostro agio in studio o su un palco? Sono due luoghi entrambi molto belli per motivi diversi: da un lato lo studio permette l’aggiunta di mille particolari ai pezzi (layer di chitarra, seconde voci…), dall’altro il palco premia il contatto e ti fa sentire vivo. In studio vivi per il domani, sul palco vivi nel momento.

Meglio la libertà offerta dal DIY o avere al seguito una label/management in supporto? Dopo anni di DIY, preferiamo essere seguiti, una label come un management ci fa sentire molto più sicuri e parte di qualcosa.

Un obiettivo per il 2023 e il sogno nel cassetto nel breve/medio termine: L’obiettivo primario per il 2023 è far uscire ciò che abbiamo registrato a dicembre. Abbiamo tanti sogni nel cassetto, ma per ora è un po’ presto per raccontarli, intanto ci accontentiamo di sperare che i nostri pezzi arrivino a più persone possibile.

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Lasties (facebook.com)



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